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Il mio Percorso, la mia Storia

Un cammino fatto di ascolto, movimento e ricerca interiore.

Il mio cammino è iniziato da un bisogno semplice: capire cosa succedeva dentro di me. Il corpo è sempre stato la mia casa, il mio posto sicuro, e negli anni ho imparato ad ascoltarlo davvero. Oggi condivido questo incontro con gli altri, accompagnandoli a ritrovare spazio, respiro più consapevolezza di sé.

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Da dove nasce il mio percorso

Sono Monica Pagni e pratico danza dall’età di tre anni. Quello che era iniziato come un gioco, grazie a un’intuizione di mia nonna paterna, si è trasformato nel tempo in una passione profonda, che oggi è diventata la mia professione.

 

Nel 2014 ho intrapreso un percorso di studi in Psicosomatica e Programmazione Neurolinguistica, che ha aperto la strada all’esplorazione e alla pratica di diverse discipline olistiche focalizzate sul movimento, sulla respirazione e sulla consapevolezza.

Le esperienze che mi hanno formato

Mi sono formata nello yoga, nella mindfulness, nello sciamanesimo e in molte altre tecniche orientate al benessere integrato.


L’incontro con la Danzamovimentoterapia è stato per me un momento decisivo: una metodologia capace di riunire e dare forma a tutte le esperienze che avevo maturato nel mio cammino personale e professionale.

Oggi sono la versione di me stessa che ho sempre desiderato diventare, anche se l’ho scoperto passo dopo passo. La strada era già dentro di me: ho solo imparato a riconoscerla e a seguirla.
 

La dimensione personale

Sono mamma, e questo mi ha portata ad approfondire il tema della genitorialità gentile.


Oggi vedo quanto questa visione possa integrarsi con la danzaterapia, creando un approccio più completo e rispettoso dei bisogni di ogni fase della vita.

Cosa desidero condividere

Il mio lavoro nasce dal desiderio di offrire agli altri gli stessi strumenti che hanno aiutato me a ritrovarmi e a conoscermi davvero. Accompagno le persone a esplorarsi attraverso il corpo, perché è lì che spesso si nasconde ciò che non riusciamo a dire a parole.

 

Come ricordava Eraclito:
L’unica costante della vita è il cambiamento.

 

E il corpo è uno dei luoghi in cui questo cambiamento si può osservare e accogliere con più presenza.

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